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Documento di valutazione dei rischi
La valutazione dei rischi è uno degli obblighi principali di ogni Datore di Lavoro (art.li 17, 28 e 29 D.Lgs 81/08). Per effettuare la valutazione dei rischi di una realtà lavorativa occorre individuare tutti i pericoli connessi all’attività svolta e quantificare il rischio, ossia la probabilità che ciascun pericolo si tramuti in danno, tenuto conto dell’entità del potenziale danno.  La mancata valutazione dei rischi da parte del Datore di Lavoro è sanzionabile con arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 2.500 a € 6.400.
 
 
 
 
Rumore

Il Titolo VIII del D. Lgs. 81/08 tratta i criteri per la valutazione dei rischi derivanti dagli
agenti fisici, tra i quali il rischio rumore.
Sicurteam s.r.l. ha a disposizione le competenze e gli strumenti necessari per effettuare la necessarie misurazioni di agenti fisici e le conseguenti valutazioni dei rischi derivanti da rumore , secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/08.
La mancata valutazione del rischio rumore è punita con l’arresto da 3 a 6 mesi o
ammenda da 1549 a 4.132 euro. Sono inoltre previste gravi sanzioni nel caso in cui venga accertata come conseguenza la sordità del lavoratore: la sordità professionale di un
lavoratore viene considerata dalla magistratura come un reato riconducibile alle lesioni personali colpose di cui all'articolo 590 del Codice penale con la reclusione (se gravi) da 3 mesi a un anno o alla multa da 500 a 2000 euro e per le lesioni gravissime, unicamente
con la reclusione da uno a tre anni. Nel caso di lesioni a più persone la sanzione può essere aumentata del triplo.

Lavoratrici madri

Il documento di valutazione del rischio per lavoratrici madri è parte integrante del documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs 81/08. Tale documento si prefigge di valutare i rischi per la tutela delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento, ed i conseguenti provvedimenti da adottare in applicazione dell’art. 11 del D. Lgs. 151/2001, individuandone anche le lavorazioni vietate.
Sicurteam s.r.l. affianca e supporta il datore di lavoro nell’onere di elaborare il Documento di valutazione dei rischi per la salute delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento, di prevedere gli interventi di protezione e prevenzione, compreso lo spostamento ad una mansione non a rischio o la necessità di richiedere l’astensione anticipata dal lavoro.

Piano emergenza evacuazione

Il Piano di Emergenza ed Evacuazione aziendale (PEE) è un documento che individua l’insieme delle operazioni da mettere in essere, allo scopo di ridurre al minimo l’esposizione ai rischi connessi all’attività lavorativa o a situazioni di eventi eccezionali.
Il PEE viene redatto dal datore di lavoro, in collaborazione con il RSPP e gli addetti alle emergenze.
Nel PEE aziendale devono essere considerate tutte le condizioni che a seguito di un avvenimento accidentale, comportino dei rischi alla sicurezza delle persone, quali incendio, esplosioni e scoppi, fughe di gas, crolli e allagamenti, infortuni al personale, malori, black-out, avarie e guasti ai sistemi di sicurezza degli
impianti tecnologici e di processo, dispersione di sostanze pericolose, eventi naturali eccezionali (terremoti, alluvioni, trombe d’aria, …), sabotaggi e altre condizioni di pericolosità, derivanti da fatti e situazioni accidentali e non prevedibili.
La normativa cogente prevede inoltre l’informazione sui rischi e la formazione del corpo lavorativo aziendale su tutte le procedure da intraprendere in materia di protezione.

ATEX

È il documento con il quale si valutano i rischi legati alla presenza di atmosfere potenzialmente esplosive sul
luogo di lavoro, allo scopo di adottare le misure di prevenzione e protezione necessarie a rendere
accettabili e gestibili tali rischi.
Tali atmosfere esplosive possono essere generate dalla presenza di gas, vapori, nebbie o polveri
combustibili.

Assunzione ruolo RSPP
Sicurteam s.r.l. offre ai propri Clienti la possibilità di avvalersi di professionisti qualificati ad operare nel ruolo di RSPP in TUTTI i macro settori, dai cantieri all’agricoltura, dall’industria alla fornitura di servizi.
In base all’assunzione dell’incarico esterno di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione da parte nostra, l’azienda oltre a sgravarsi dalla necessità di formazione prevista per il ruolo, si dota di una risorsa flessibile e altamente qualificata in grado, tra l’altro:
– di gestire rapporti con gli enti di controllo;
– aggiornare il documento di valutazione dei rischi e gli altri documenti inerenti la gestione della sicurezza;
– coordinarsi con le attività svolte dal medico competente relativamente al piano sanitario e ai sopralluoghi previsti;
– gestire le riunioni periodiche di sicurezza col datore di lavoro, il Rappresentante dei lavoratori e il medico competente
– curare l’aggiornamento normativo/legislativo;
– fornire un servizio di assistenza telefonica all’azienda circa le problematiche inerenti la sicurezza.                                                                                                                                                                                          
   – Assistere l’azienda in caso di ispezione da parte di organi di controllo
 
 
 
 
Vibrazioni

Il Titolo VIII del D. Lgs. 81/08 tratta i criteri per la valutazione dei rischi derivanti dagli agenti fisici, tra i quali il rischio vibrazione.
Sicurteam s.r.l. ha a disposizione le competenze e gli strumenti necessari per effettuare la necessarie misurazioni di agenti fisici e le conseguenti valutazioni dei rischi derivanti da vibrazioni, secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/08.

La mancata valutazione del rischio vibrazione comporta l’applicazione della sanzione penale dell’arresto da 3 a 6 mesi o un’ammenda da da Euro 1549,37 a Euro 4131,66, fermo restando eventuali altre inadempienze legate alle protezioni degli utensili, alla formazione del personale, ecc.

Movimentazione manuale dei carichi

Con il termine movimentazione manuale dei carichi (MMC) si intendono quelle attività svolte da uno o più operatori caratterizzate da sollevamento e/o deposizione, spinta, tiro, trasporto, spostamento o sostegno di un peso che, a causa delle circostanze e delle condizioni con cui viene manipolato, potrebbe comportare rischi per la sicurezza e per la salute, particolarmente a carico della colonna vertebrale dorso-lombare.
Qualora non sia possibile evitare la movimentazione manuale dei carichi e/o l’esecuzione di movimenti ripetitivi ad opera dei lavoratori, il datore di lavoro adotta le misure tecniche ed organizzative necessarie alla riduzione del rischio; a tale scopo valuta preventivamente il rischio prendendo in considerazione:

Caratteristiche del carico
Sforzo fisico richiesto Caratteristiche dell’ambiente di lavoro Esigenze connesse all’attività Fattori individuali di rischio
I parametri sopra indicati sono utilizzati per l’applicazione di specifici metodi di valutazione (NIOSH, OCRA, MAPO, SNOOK e CIRIELLO, ecc.) scelti a seconda del settore di attività in oggetto, del tipo di lavorazioni svolte, ecc. .

Campi Elettromagnetici

Il D.Lgs. 159/2016 ha recepito recentemente la Direttiva 2013/35/UE modificando il Capo IV del Titolo VIII
del D.Lgs. 81/08 che riguarda gli agenti Fisici “Protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a Campi Elettromagnetici da O Hz a 300 GHz”. Pertanto il datore di lavoro è tenuto ad effettuare una valutazione del rischio per la salute e sicurezza dei propri lavoratori esposti a campi elettromagnetici (CEM) secondo i
criteri e i limiti individuati dal D.Lgs. 81/08.
Le modifiche introdotte dal nuovo Decreto sono in vigore dal 2 settembre 2016.
Il titolo VIII del D.Lgs 81/08 prevede che:
“La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale da personale qualificato nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia. La valutazione dei rischi è aggiornata ogni qual volta si
verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione. I dati ottenuti dalla valutazione, misurazione e calcolo dei livelli di esposizione costituiscono parte integrante del documento di valutazione del rischio.”
Le Aziende ed i Datori di Lavoro sono quindi oggi nelle condizioni di effettuare un’analisi dettagliata di questa tipologia di rischio, predisponendo una specifica Valutazione del rischio da esposizione a Campi Elettromagnetici. Le Linee Guida europee confermano che, ad eccezione di alcuni casi più semplici, per i quali il rischio di esposizione può essere stimato a priori come trascurabile, in generale per la valutazione dell’esposizione è richiesto lo svolgimento di valutazioni specifiche e di misure in campo, con impiego di strumentazione adatta.
Sicurteam s.r.l. si occupa di supportare le aziende nella valutazione dei rischi da campi elettromagnetici
(CEM).

ISO 45001

La certificazione ISO 45001, ancor meglio della OHSAS 18001 di cui è evoluzione, rappresenta un efficace
strumento per ottimizzare la gestione dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in quanto parte da
un focus su analisi del contesto e dei rischi. Già per OHSAS INAIL ha fornito dati confortanti che vedono una
riduzione del 27% nell’indice di frequenza e del 35% nell’indice di gravità degli infortuni nelle aziende
certificate.
L’INAIL concede riduzioni del premio assicurativo alle imprese che hanno effettuato miglioramenti o azioni
di prevenzione degli infortuni al fine di salvaguardare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Gli
interventi che permettono di accedere a tali riduzioni sono quelli previsti dal Modello OT 24 (oscillazione
del tasso di tariffa per prevenzione). Tra questi interventi, la certificazione secondo lo standard OHSAS
18001 (e a seguire la ISO 45001) è quella che permette e ragionevolmente permetterà di ottenere il
punteggio massimo per l’ottenimento dello sconto sul premio.
L’INAIL, inoltre, finanzia in conto capitale (Bando ISI) le spese sostenute per progetti di miglioramento dei
livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, prevedendo anche il caso di adozione di modelli organizzativi
di gestione della salute e sicurezza dei lavoratori.
Sicurteam s.r.l. si occupa di progettare tali sistemi di gestione ed effettuare audit di 1^ e 2^ parte.

Piani sicurezza Manifestazioni

Sicurteam s.r.l. si occupa di gestire e progettare modelli organizzativi e procedurali per garantire alti livelli
di sicurezza in occasione di manifestazioni pubbliche che costituiscono l’oggetto della circolare del
ministero dell’interno 18 luglio 2018, n.11001/1/110/(10).
Nello specifico, i nostri piani della sicurezza delle manifestazioni vanno ad individuare:
– I requisiti di accesso all’area
– I percorsi di accesso all’area e di deflusso del pubblico
– La protezione antincendio
– La gestione dell’emergenza-piano di emergenza ed evacuazione
– Individuazione degli operatori di sicurezza

Chimico

Ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 (art. 223) il datore di lavoro, nell’effettuare la valutazione dei rischi, è tenuto
a determinare in via preliminare l’eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro ed,
eventualmente, gli effetti derivanti dalla loro combinazione.
Nel caso in cui sussista la presenza di agenti chimici occorrerà valutare anche i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori prendendo in considerazione in particolare:
a) le proprietà pericolose degli agenti chimici;
b) le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal produttore o dal fornitore tramite la relativa scheda di sicurezza predisposta ai sensi del Regolamento UE n. 453/2010 (attuativo del Regolamento CE n. 1907/2006 c.d. REACH);
c) il livello, il modo e la durata dell’esposizione;
d) le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti tenuto conto della quantità delle sostanze e dei preparati che li contengono o li possono generare;
e) i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici, di cui un primo elenco è riportato negli allegati XXXVIII e XXXIX;
f) gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare;
g) se disponibili, le conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese.

Stress Lavoro Correlato

Il Testo Unico della Sicurezza, modificato dal cosiddetto correttivo D. Lgs. 106/09, prevede che la
valutazione dello stress lavoro-correlato sia effettuata nel rispetto delle indicazioni elaborate dalla Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro che, in data 18/11/2010, ha
emanato una lettera circolare in ordine alla approvazione delle indicazioni necessarie alla valutazione del
rischio da stress lavoro correlato.
Se il problema dello stress da lavoro è identificato come un rischio presente in azienda, bisogna agire per
prevenirlo, eliminarlo o ridurlo. La responsabilità di stabilire le misure adeguate da adottare spetta al
datore di lavoro.
In linea generale il processo di valutazione dei rischi si articola in tre fasi: identificazione dei pericoli, stima
del rischio (valutazione preliminare/valutazione semplificata) e valutazione approfondita. In base all’esito di questo processo vengono adottati interventi di eliminazione o riduzione del rischio e una successiva
rivalutazione di verifica dei cambiamenti ottenuti.

Radiazioni ottiche artificiali

Il Testo Unico della Sicurezza, modificato dal cosiddetto correttivo D. Lgs. 106/09, prevede che la
valutazione dello stress lavoro-correlato sia effettuata nel rispetto delle indicazioni elaborate dalla
Commissione Consultiva Permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro che, in data 18/11/2010, ha
emanato una lettera circolare in ordine alla approvazione delle indicazioni necessarie alla valutazione del
rischio da stress lavoro correlato.
Se il problema dello stress da lavoro è identificato come un rischio presente in azienda, bisogna agire per
prevenirlo, eliminarlo o ridurlo. La responsabilità di stabilire le misure adeguate da adottare spetta al
datore di lavoro.
In linea generale il processo di valutazione dei rischi si articola in tre fasi: identificazione dei pericoli, stima
del rischio (valutazione preliminare/valutazione semplificata) e valutazione approfondita. In base all’esito di
questo processo vengono adottati interventi di eliminazione o riduzione del rischio e una successiva
rivalutazione di verifica dei cambiamenti ottenuti.

Verifiche periodiche impianti di terra

Le Verifiche periodiche ispettive degli impianti di messa a terra nelle aziende con almeno un dipendente
sono disciplinate dal DPR 462/01, un regolamento disciplinato anche dal D.Lgs 81/08 che tutela la sicurezza
dei dipendenti sul luogo di lavoro.
Il Datore di Lavoro ha l’obbligo di omologazione dell’impianto elettrico e di incaricare un Organismo
abilitato dal Ministero dello Sviluppo Economico di effettuare la verifica periodica dell’impianto ogni 5 anni
oppure 2 anni (in caso di locali adibiti a studio medico, luoghi con maggior pericolo in caso di incendio,
cantieri).
In assenza di dipendenti, permane l’obbligo disciplinato dalla norma CEI 64-8/7 di effettuare delle verifiche
per controllare la corretta efficienza dei dispositivi di protezione.
Sicurteam s.r.l. si occupa di gestire le scadenze della vostra azienda.
Con questa attività di controllo, l’amministratore è maggiormente tutelato contro il rischio elettrico.